Social Media Analytics: questione di strategia

Come misurare l’efficacia di un social network? Quali sono le metriche più indicate per determinare il successo di una strategia di social media marketing?

La risposta sta nella domanda: strategia.
Prima di determinare cosa misurare e come, è buona regola porsi una semplice domanda: perché?
Perché è stato scelto un social network invece di un altro? Quali erano i KBR (Key Business Requirements) che hanno portato a questo progetto?
I social network non sono tutti uguali, ognuno ha le sue peculiarità, i suoi codici comunicativi, la sua audience. L’obiettivo di una strategia su un social può essere molteplice: aumentare le vendite di un prodotto, far conoscere un marchio, instaurare un dialogo diretto con i consumatori, diffondere un contenuto, e così via.
Social media analytics
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Se ad esempio la mia azienda produce armi, perché dovrei investire in un social dedicato ai lavori a maglia?
La scelta di un social non può e non deve essere casuale, ed è su questa che si fonda un’analisi dei risultati.

Una volta individuati i KBR, il secondo step consiste nell’individuare le metriche più appropriate alla nostra analisi.
Le prime metriche che ci saltano all’occhio sono i cosiddetti counters: like, share, +1, followers, pins… Ma cosa ci dicono queste metriche? Prese di per sé, ben poco. Quello che davvero conta è come queste si relazionano al nostro business goal. Parafrasando un articolo illuminante di Avinash Kaushik, quello che conta è ciò che succede dopo. Cos’hanno fatto gli utenti dopo un like, un follow, un retweet? Ho raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissato? Una metrica è un indicatore di performance, ci deve mostrare se stiamo raggiungendo i nostri goals, altrimenti è solo un numero.

Se ad esempio il mio fine è quello di instaurare un dialogo con i consumatori, mi interesserà conoscere a fondo la mia audience, sapere chi è, cosa pensa, cosa apprezza e cosa non apprezza. In questo caso analizzerò i trending topic, per capire quali sono i contenuti più visti; indagherò su cosa piace ai miei utenti, contando like, preferiti, +1, ma anche il numero e la qualità dei commenti; individuerò eventuali key influencers, utenti con un notevole ascendente in termini di brand awareness e decisioni d’acquisto. Ma soprattutto saprò ascoltare, non fermandomi solo ai numeri.

L’ultima domanda, e non meno importante, è: quale sistema di monitoraggio utilizzare? Al momento infatti, oltre ai tradizionali strumenti di analytics, siamo subissati di tool come Tweetstats e Twitalyzer, che acchiappano i nostri dati e li riorganizzano restituendoci statistiche sulla nostra presenza sui social. Alcuni, come Klout, hanno un algoritmo che ci dà un punteggio sul nostro grado di influenza sul web, consentendo di unire i dati di più social network contemporaneamente.
Ci sono strumenti di analisi più o meno efficaci, gratis e a pagamento, ma tutti hanno un difetto comune: sono semplicemente dei software. Tutto quello che fanno è collezionare informazioni e metterle insieme, in modo più o meno chiaro e gradevole.
Nessuno di questi ti può dare il valore aggiunto di un’interpretazione e un’analisi fatte con strategia e intelligenza.

Strategia di obiettivi e strategia di analisi sono quindi le parole chiave. Senza queste è solo un bel grafico.

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