Dopo l’analisi del Content Management di CQ5, analizzata nel precedente articolo, questa volta vediamo come funziona la seconda interfaccia di gestione (per importanza e per posizione nella Welcome Screen), cioè il Digital Asset Management (DAM).
Così come fa pensare il nome, la DAM non è altro che l’archivio di tutti i file multimediali utilizzati nel sito a livello di authoring, dalle immagini ai video, passando per documenti e filmati flash. Tutto ciò che può definirsi multimediale va caricato e gestito tramite questa interfaccia.
Ma facciamo prima un passo indietro in modo da rendere più chiare le cose. Cosa sono gli asset? Un asset è un documento digitale, una immagine, un video, un audio o simile, che può avere renditions multiple (ad esempio un’immagine scalata in più dimensioni) o sotto-asset (ad esempio i livelli in un file photoshop).
Ecco la DAM di CQ5 permette di gestire con molta facilità i file e le loro renditions.
Quando si carica un’immagine, ad esempio, vengono automaticamente create 4 renditions diverse per visualizzare l’immagine in modalità thumbonail, media, grande e originale. In ogni caso le renditions, e quindi la dimensione delle immagini generate, sono impostabili a proprio piacimento.
Quando si carica un video lo stesso viene trasformato in diversi formati fruibili dai diversi browser e dispositivi.
Ovviamente sta agli sviluppatori creare template “intelligenti” che carichino la rendition giusta nel momento giusto.
Per gestire al meglio la DAM bisogna organizzarla in modo corretto, e CQ5 viene incontro a questa esigenza con diverse soluzioni possibili: in primo luogo c’è un’organizzazione di tipo “file-system”, cioè una struttura ad albero da creare utilizzando cartelle e sotto cartelle in cui andranno inseriti i file.
Altra possibilità per organizzare i file è associare ad ognuno di essi una serie di tag, di parole chiave, che potranno essere utilizzati per raggruppare i file (anche se son in cartelle diverse) e come criterio di ricerca.

